Come gli individui e le comunità sviluppano la presenza e le capacità collettive per percepire, ascoltare, dare senso e trasformarsi insieme?
Quali sono le strutture, le capacità e le pratiche per facilitare e stimolare gli individui e le comunità verso nuovi modi di essere, pensare, sentire e fare?
Come incoraggiare l'emergenza e la sistematizzazione del sapere individuale e collettivo?

La Community of Practice è un luogo d’incontro per la trasformazione in armonia con l'equilibrio della biosfera. Adotta le pratiche di partecipazione in un reticolo progressivo. Quindi, costruisce gradualmente una dimensione di dialogo, dove i singoli contributi hanno spazio, si relazionano, scoprono comunanze e specificità e contribuiscono all'ulteriore elaborazione e trasmissione della trasformazione condivisa. Il metodo di rete è l'ascolto generativo, che svolge un ruolo cruciale nel processo di costruzione di un sapere cosciente, inclusivo e innovativo. Il metodo di azione è l’agire empatico. 

La CoP adotta diverse pratiche in chiave transdisciplinare: esamina i diversi livelli di realtà coinvolti nella costruzione dei segni e dei significati della cultura e li mette in discussione. Adotta l'approccio complesso che integra le diverse forme di conoscenza e cerca connessioni tra le dimensioni tangibili e intangibili. Applica la logica del terzo incluso introducendo la realizzazione specifica come risorsa.

La CoP incoraggia alla pratica transdisciplinare per una semplicità, equità e comprensione, che ci rende capaci di vedere se stessi da una serie di prospettive: come individuo, come membro di un gruppo, di un sistema e della specie umana. La nostra ipotesi? Se i valori individuali e sociali, le scelte, i pattern e i campi possono essere resi visibili, allora inizierà una trasformazione verso una cultura della pace e un'azione basata sull'apprendimento. Allora, come possiamo prendere coscienza della dimensione intangibile che dà vita alle nostre azioni? Quali sono le risorse di cui possiamo avvalerci per prendere coscienza, tenendo conto che le nostre azioni siano una lettura di noi stessi? Come possiamo imparare a creare dei “holding container” sociali, a facilitarne l'uso e a catturare esperienze trasformative? Le risposte a queste domande sono al centro della CoP.

Per cosa pratichiamo?

La pratica rivela sia i nostri pattern limitanti che la nostra vasta mente e il nostro cuore ampio. Abbiamo bisogno di praticare perché tendiamo a dimenticare la nostra saggezza intrinseca. Dimentichiamo chi siamo; dimentichiamo la nostra interdipendenza con tutti gli esseri. Dimentichiamo che è nostro compito aiutare questo mondo. Facciamo pratica per ricordare la nostra vera natura.

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