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FACILITAZIONE DELLO SVILUPPO TANGIBILE E INTANGIBILE

La Terra come Specchio è uno spazio-tempo aperto in cui ogni individuo può trovare un “luogo senza luogo”, in cui coniugare la crescita personale e professionale e l’ampliamento delle proprie conoscenze attraverso un approccio transdisciplinare esperienziale. Propone infatti diverse pratiche ai fini di un apprendimento mediante l’esperienza attraverso un percorso nelle profondità di sé (verticalità), che permetta di trovare il proprio posto nel mondo e la propria progettualità professionale e di vita (orizzontalità).

La Terra come specchio aderisce al Manifesto della transdisciplinarità di B. Nicolescu, firmato anche da Lima de Freitas ed Edgar Morin, dedicato, citando le sue parole, “agli uomini e alle donne che credono ancora al di là di ogni dogma e di ogni ideologia, a un progetto di avvenire”. L’approccio transdisciplinare infatti fa riscoprire il “risveglio” del soggetto e l’inizio di una nuova tappa nella nostra storia in cui, nella soggettività riconosciuta, espressa e realizzata si pongono le basi dell’avvenire.

Formazione teorica e tecnica in Realizzazioni Specifiche per il lavoro con GRUPPI E TEAM nel campo della salute, dell'educazione, delle organizzazione e della comunità. La nostra formazione si svolge con seminari teorici, workshop di molteplici risorse tecniche ed esperienze formative, per 3 anni. Proponiamo un breve corso introduttivo di 3 incontri, un primo livello di un anno e un secondo livello avanzato di due anni.

Destinato: Psicologi, medici, psicologi sociali, professionisti delle risorse umane, educatori, assistenti sociali, sociologi, imprenditori, artisti, direttori di istituzioni, studenti di questi settori, coordinatori di gruppi e coloro che desiderano lavorare con gruppi e team in diversi ambiti pubblici o privati e a chiunque si senta chiamato dalla magia e dal potere dei gruppi. Visitate ogni istanza della formazione per conoscerne il contenuto, la frequenza e il costo.

Concetto

La vera creazione nasce al momento dell’attraversamento simultaneo di più livelli di percezione, La Terra come Specchio apre e permette di sperimentare e sperimentarsi in questi diversi livelli.

La Terra come Specchio, nasce come percorso per coach, facilitatori, formatori, insegnanti, docenti, manager, consulenti, medici, psicologi. Ovvero qualsiasi figura avente una competenza specifica disciplinare e professionale, promuove la crescita individuale e l’ampliamento della coscienza, come base fondamentale per la valorizzazione del proprio lavoro. L’evoluzione individuale e l’evoluzione sociale si condizionano l’un l’altra.

L'obiettivo di questo apprendimento è raggiungere tre obiettivi principali:

  1. conoscere veramente questo mondo,

  2. conoscere davvero se stessi,

  3. essere veramente d'aiuto alla società.

Per contribuire a raggiungere questi obbiettivi e sapendo che non ci possono essere innovazioni nei sistemi umani e nel mondo, se non a partire da una trasformazione che gli individui possono attivare in loro stessi, La Terra come Specchio si propone come una "istituzione di apprendimento temporaneo e autopoietico". Il suo obiettivo principale è: apprendere dall'esperienza effettivamente vissuta qui e ora e dai significati che possono essere attribuiti attraverso la riflessione, l'analisi, il mirroring e il nexus. Ogni modulo è composto da un intensivo di 7 ore, divisi in 2 giornate e un incontro di riflessione in una terza giornata.

Imparare come trasformare la propria mentalità e di conseguenza i propri comportamenti e relazioni è la via per attivare processi di sviluppo individuali, collettivi e istituzionali.

Per accompagnare l'esplorazione del proprio mindset, ci appoggiamo su due processi: ispirare e integrare.

  1. I(n)spirare: ascoltare dalla propria dimensione corporea, imparare a rimanere in un'area intermedia ricca di potenzialità non ancora implementate; guardare avanti chiaramente, conoscere limiti e possibilità, recuperare la forza della propria immaginazione e fantasia.

  2. Integrare: la consapevolezza delle proprie possibilità e dei propri limiti deve "spingerci" a:

    • Integrarsi con se stesso, sviluppando un dialogo con le proprie risorse, limiti, fragilità e bellezza, cercando di recuperare l’integrità;

    • Integrarsi con gli altri e la loro storia, le loro conoscenze, le loro esperienze, stabilire il nexus , riscoprire il piacere del rapporto umano e la sua natura generativa e propositiva, partecipando alla creazione di alleanze e sinergie;

    • Integrarsi con il contesto attraverso una migliore comprensione della realtà in cui operiamo e trasformare dei limiti in opportunità;

    • Integrarsi con le altre generazioni attraverso la promozione della sinergia intergenerazionale per promuovere la propria progettualità e raggiungere obiettivi professionali e personali;

    • Integrarsi con altre culture, che vivono l'incontro con “lo straniero” come un'opportunità per ridefinire la propria identità e trovare nuove opportunità di azione, nuove risorse, nuove idee.

Il programma si configura come una sequenza di incontri con scopi specifici, spazi e tempi differenziati, tutti coerentemente finalizzati al raggiungimento dell’obbiettivo principale della formazione, al libero sviluppo del potenziale umano nel rispetto dell’individualità.

Nulla vi è di tanto universale quanto la soggettività.

Dall'oggetto alla fonte: Perché offriamo questa formazione?

"Sii come un leone, che, invece di rincorrere il bastone, si volta verso il lanciatore."

La nostra comprensione delle nuove forme di implementazione si basa sul lavoro di gruppo, dove ognuno, dalla propria identità e capacità, contribuisce al tutto, coltivando un atteggiamento ricettivo e rispettoso. In questa prospettiva è dove ancoriamo i dispositivi di Realizzazione Specifica, Risonanza e i Sei Principi del Potenziale Umano.

La realizzazione specifica suppone il concetto di risonanza, dal momento in cui il potenziale umano che abita in ognuno dei membri di un sistema umano, consente di promuovere e sviluppare il potenziale umano degli altri, permettendo, quindi, la realizzazione specifica di ciascuno e del sistema in cui si sta risonando.

L'obiettivo di Paramita è quello di promuovere i meccanismi e gli stimoli in modo che ciascuno dei membri di un gruppo possa dispiegare il suo potenziale umano, attraverso il quale si genera la sua realizzazione specifica. Quindi, è nella risonanza di un gruppo, dove ognuno dispiega il suo potenziale umano e si realizza specificamente a sé stesso.

Perché ci dedichiamo a trasmettere il concetto di Realizzazione Specifica, Risonanza e i le Sei Terre del Potenziale Umano?

Sembra che viviamo in un mondo che si sbriciola anche se moltiplichiamo all'infinito nuove connessioni nella rete, con le loro molteplici possibilità di scambio. Assistiamo ad eventi opposti, alimentando conflitti e instabilità: guerra e pace, destra e sinistra, uguaglianza e diversità, ecologia ed "egologia", populismo e democrazia, sviluppo e sottosviluppo, progressi e regressi, crescita e declino, ricchezza e povertà, inclusione ed esclusione ...

Politica, religioni, cultura, istituzioni, comunità sembrano non essere più, nelle loro attuali concezioni e forme, in grado di contenere e spiegare ciò che sta accadendo in modo così vertiginoso. È sempre più difficile costruire e trasmettere una visione comune per le persone che sono sempre più connesse e connesse tra loro, ma allo stesso tempo sempre più sole. Sempre più separati dalla propria speranza e interiorità e sempre meno comunità e fratellanza. Insieme ad altri, ma raramente veramente insieme. Aumenta l'individualismo malinconico e lamentoso che impedisce una reale capacità di pensare al futuro.

Quanto possiamo continuare in questo modo? Cosa possiamo fare? Abbiamo bisogno di un soggetto più forte "in se stesso", più autonomo, più visionario, più sociale e più relazionale. In grado di partire da se stesso e dalla sua responsabilità di raggiungere gli altri: per ottenere il passaggio da uno a molti, da molti a tutti, intraprendendo nuove forme di interazione basate su nuove ispirazioni e solide integrazioni.

Noi e i nostri mondi, ne abbiamo un bisogno vitale.

Come dice Foucault, dovremmo avere la modestia di riconoscere che il momento in cui viviamo non è un singolo momento, da cui tutto finisce o comincia; dovremmo avere la modestia di dire a noi stessi che il momento in cui viviamo, nel suo sgretolarsi è comunque molto intenso, e che dovremmo porci la domanda: qual è il nostro oggi? E cosa richiede a me?

È soprattutto un momento di transizione. Noi facciamo parte della scena. Siamo influenzati come soggetti, e la nostra pratica è attraversata dalle modalità istituzionali del nostro tempo. Come possiamo mettere in discussione criticamente i nostri riferimenti? I nostri punti di appoggio? La nostra sfida non è solo quella di incoraggiarci a rivedere i concetti egemonici, a decentralizzare, a disarmare e a creare nuovi dispositivi, ma anche a riconoscere e a prendere in mano le nostre rappresentazioni conflittuali, mettendo in discussione ciò che abbiamo ereditato per permetterne la trasformazione.

Per cosa offriamo questa formazione?

Un gruppo di ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha notato che alcune tecnologie sociali funzionavano molto bene nelle mani di alcuni professionisti, ma che in altri casi l'applicazione degli stessi strumenti non portava a cambiamenti significativi.

Perché gli stessi strumenti sono efficaci nelle mani di alcuni e inefficaci nelle mani degli altri?

Dopo porsi questa domanda hanno iniziato a indagare conducendo 150 interviste con leader, imprenditori e innovatori, nonché partecipando attivamente a processi di cambiamento in aziende, governi e comunità. L'essenza della risposta é semplice: la qualità dei risultati prodotti da qualsiasi sistema dipende dalla qualità della consapevolezza con cui le persone nel sistema operano.

La formula per un processo di cambiamento di successo non è "la forma segue la funzione", ma "la forma segue la coscienza". La struttura della consapevolezza e dell'attenzione determina il percorso lungo il quale si svolge una situazione.

In merito a questo, ParamitaLab é il nostro contributo. In Paramita riconosciamo che si è responsabili e fonte della propria esperienza e senso di benessere. Crediamo in: una maggiore sensibilità verso gli altri, manifestata da un aumento di empatia, compassione e generosità; un apprezzamento del carattere travolgente e misterioso della vita, trasformato in atteggiamenti di riverenza, gratitudine, meraviglia e sensibilità ecologica; una partecipazione integrale e sincera alla vita, con una piena apertura alla gioia e al dolore impliciti nella relazione umana.

In altre parole: "L'uomo pienamente realizzato è qualcuno in cui le porte della percezione sono state purificate"; questa è la capacità di vedere le cose come sono, libere dalle influenze del desiderio egoista, l'avversione, l'ignoranza e la paura.

 
 
 
 
Scarica la brochure
  • Brochure della formazione, struttura e programma
  • Brochure dell'aspetto tecnico della facilitazione