Gia.d.A. Il giardino delle armonie

Rigenerazione strutturale, culturale ed educativa del Giardino di Via Umberto Maddalena, Firenze (quartiere 5) con il contributo della Fondazione CR Firenze e il Quartiere 5 del Comune di Firenze.


*aggiornamenti del progetto alla fine della presentazione.


L'idea sottesa al Progetto Gia.d.A nasce dalla matura constatazione che lo sviluppo della città oggi dipenda dalla capacità di reinventare l’uso degli spazi, mettendo a sistema interessi e opportunità di diversa natura. La riqualificazione e la gestione degli ambienti urbani è, infatti, un tema sempre più ricorrente all’interno del dibattito pubblico. Questo per una serie di fattori evidenti e rilevanti: il processo di urbanizzazione globale, la necessità di rimodernare infrastrutture realizzate molti decenni fa, le esigenze sempre più urgenti in termini di mobilità, soprattutto ecosostenibile e l’impellenza di rendere le città più “abitabili”, con particolare attenzione alle aree periferiche. A tal proposito si sottolinea come nelle concezioni più innovative di riqualificazione vi siano interventi che ridurranno le distanze tra i quartieri centrali e quelli periferici, realizzando una città di flussi, anziché di isole separate e non comunicanti.


L'architettura e la progettazione socio-culturale, pertanto, devono poter pensare a dar nuova vita al contesto urbano, attraverso edifici e spazi che comunichino ottimismo e speranza sociale.

Il giardino di via Umberto Maddalena è un'area che da molti anni presenta numerose criticità, dalla incuria del verde e degli arredi al degrado, dalla sporcizia al vagabondaggio fino alla prostituzione serale. Criticità mai risolte pienamente nel lungo periodo, che hanno in vario modo ferito il desiderio diffuso e sempre presente della cittadinanza di vivere lo spazio come luogo di socializzazione, come luogo di pausa, spazio all'aperto per attività culturali, educative o di intrattenimento.


Un'occasione di emancipazione che il Progetto Gia.d.A intende, invece, riconquistare a beneficio della comunità, nella convinzione che la zona interessata abbia già una forte vocazione interculturale, e che a tal scopo occorrerà che le barriere attuali mutino in connettivi sociali e percorsi pragmatici di ecologia urbana. Preso atto del costo sociale altissimo pagato nel tempo, ma anche della determinazione di costruire un quartiere più inclusivo e a maggiore partecipazione civica, attraverso il Progetto Gia.d.A si vuole trasformare un non-luogo, dimenticato e trascurato, in un luogo di ricchezza collettiva, trovando nuove armonie tra i bisogni dei cittadini, dei commercianti, delle famiglie. Il Progetto Gia.d.A è dunque una ricerca di qualità e senso pratico, è un'azione propositiva nell'interesse degli abitanti e dell'ambiente, al fine di riqualificare lo spazio occupato dalle persone ed aumentarne, ove possibile, il valore, promuovendo politiche di partecipazione sociale, incentivando l'occupazione e l'imprenditoria locale.


La rigenerazione urbana prevista dal Progetto Gia.d.A sull'area di via Umberto Maddalena, fa riferimento a un'idea e a una gestione semplici e intelligenti dello spazio urbano che verranno poste in essere tenendo in considerazione le diverse esigenze sociali ed economiche, rilevate appositamente attraverso un campione di circa 100 cittadini, residenti anche nelle vie limitrofe a Via Maddalena, con l'ausilio di questionari individuali somministrati mediante modalità PAPI (pencil and paper interview) nella fase di preparazione progettuale. Si evidenzia come le istanze sul territorio siano state raccolte e poi reinterpretate dal team progettuale per arrivare a concepire una nuova visione e un nuovo concept sull'area individuata.


Più dettagliatamente il progetto consta di due tipi di interventi, declinati in concetti specifici di 'armonia', intesa come riconciliazione degli opposti e dei contrasti, concerto di elementi discordanti. L'idea è che il giardino di Via Maddalena possa 'indossare' una veste nuova, protesa verso armonie e bellezza ed essere vissuto con piacevolezza e serenità da un ampio target di utenti (bambini, anziani, giovani, commercianti ecc.).


Un'armonia che consista nell’unità del soggettivo e dell'oggettivo, nell'accordo dell’individuo con ciò che lo circonda e con la cosa comune.

Da una parte, pertanto, sarà realizzato un intervento strutturale a opera dell'architetta paesaggista e dall'altra un piano di attività culturali ed educative poste in essere dal coordinamento e dalla rete dei partenariati, in particolare da formatori, educatori, sportivi e volontari.


1. L'intervento strutturale avrà a oggetto Harmony in Vision 1 e Harmony in Eco-logical Regeneration e cioè:

Armonia del verde e della natura

  • Manutenzione e integrazione delle siepi già presenti;

Armonia degli oggetti e delle forme

  • Installazione di nuove panchine e recupero delle panchine già presenti;

  • Installazione di arredi ed elementi polifunzionali (per una fruibilità molteplice: sedute, gioco, tavolini, pedana per eventi e performance);

  • Installazione di una piccola fontanella;

  • Installazione di un book crossing;

  • Rimozione della cabina Telecom;

  • Rimozione dei due pannelli pubblicitari e installazione di uno nuovo per le comunicazioni delle iniziative del progetto;

  • Inserimento di cestini per i rifiuti.

2. L'intervento culturale ed educativo avrà a oggetto Harmony in Vision 2, Harmony in loving e Harmony in Feeling:

  • Armonia del corpo (del sé e del noi): attività ed esperienze di espressione corporea come la danza, il teatro, il social presencing theatre, lo yoga;

  • Armonia dei sensi: attività ed esperienze sull'ascolto (reading), sulla materia (laboratori creativi e tattili) e sul gusto (aperitivi culturali, degustazioni enogastronomiche);

  • Armonia del luogo: attività ed esperienze di segni, simboli e rappresentazioni, con talk-show e dibattiti, testimonianze, mercatini rionali e di selfmade, atelier di rielaborazione poetica e immaginifica del giardino.

Attività e aggiornamenti


  • L'intervento strutturale comincerà all'arrivo dei nuovi arredi. Si stima iniziare a febbraio. La situazione di pandemia ha impattato anche nei tempi di attesa per la consegna -un mese e mezzo in più del previsto- e nel preventivo -un 30% in più sulla materia prima- rispetto al programma iniziale.



  • Il Giovedì 2 settembre 2021 si è aperto il mercato contadino Spesa in Campagna Cia al Giardino di Via U. Maddalena - Q5, Firenze.

Ad un anno e mezzo dall’inizio della pandemia è più costante e stretto il rapporto tra agricoltori e cittadini-consumatori. Un legame rinsaldato, per effetto delle restrizioni Covid, nei mercati contadini e nelle botteghe di prossimità.

L’Associazione Nazionale La Spesa in Campagna, nata su iniziativa della Cia, opera per valorizzare i territori, la filiera corta e la qualità degli alimenti.




  • Festa della rificolona

Inaugurazione dell'albero e il nostro saluto corale e pieno d'affetto al volontario Paolo Papalini, scomparso l'anno scorso.


  • Radio Bubina

Nelle iniziative di animazione socio-culturali del progetto Gia.d.A. (Il Giardino Delle Armonie) dell’Associazione Paramitalab sarà presente Radio Bubina un progetto rivolto ai bambini e alle loro famiglie a cura dell’artista e formatrice Francesca Campigli.

Radio Bubina è uno spazio di espressione dedicato al pensiero bambino, un progetto di sperimentazione artistica e di radio education che intende dare voce ai bambini e di raccogliere il loro sguardo su alcune tematiche universali come le capacità immaginifiche, gli stati d’animo, le opinioni. In particolare all’interno di Gia.d.A. (Il Giardino Delle Armonie) i bambini saranno coinvolti attraverso giochi sull’immaginazione e sul senso di armonia, sessioni di creazione sonora e di scrittura creativa.

Radio BUBINA è un progetto a cura di Francesca Campigli www.post-land.com


  • Iniziative gratuite nel quartiere


  • Attività programmate e sospese causa covid-19



















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